Fotonarrazione

In questa sezione troverete alcune storie come esempio delle diverse modalità di partecipazione al Premio.

Sempre qui saranno visualizzate le storie inviate.

Nel frattempo... inviate i vostri lavori!

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Madri della pace, operaie di speranza

Una giovane Madre della Pace nella sede dell'associazione a Istanbul.
Author: A. Tiso <antontiso@libero.it> ,  I. Piccioni <ilenia.piccioni@libero.it>

Turchia. È dal 1996 che si sente parlare delle madri della pace, movimento pacifista che prende vita come nettare vergine e vivo dagli aspetti tragici di una guerra che da anni va avanti. Queste donne sono le madri e le mogli dei guerriglieri del PKK, il Partito dei lavoratori curdi, caduti sulle montagne del Kurdistan. Le madri della pace oggi sono simbolo di resistenza, lottano con più determinazione e coraggio perché portano sulla propria pelle i segni indelebili di una guerra feroce.

Luoghi Resistenti

Powos

Luoghi Resistenti è una mostra nata per dare visibilità all'Italia che dice no. I 24 pannelli della mostra raccontano con un percorso di immagini e testi le lotte contro gigantesche e inutili infrastrutture: Tav, Mose, ponte sulo stretto. Le lotte contro le logiche di guerra: Dal Molin, F35 a Cameri, il sistema delle basi Usa/Nato in tutto il territorio. Le lotte contro le fabbriche inquinanti a Marghera, a Ponte San Pietro, a Casale Monferrato. Le lotte contro le forsennate politiche energetiche: No Coke a Civitavecchia, No Offshore Livorno-Pisa, No Turbogas ad Aprilia, No Triv a Noto. E poi le battaglie sulle gestione dei rifiuti in Campania, per la difesa dell'acqua pubblica e altre ancora.

Queste storie raccontano l'attacco organizzato al bene comune, il disprezzo delle regole, il sistema delle collusioni e l'abile ignavia dei governi locali. Raccontano le esperienze di gente comune che è riuscita a trasformare battaglie locali in questioni nazionali e, al tempo stesso, raccontano anche un modo nuovo di fare politica che mette in rete intelligenze, produce cultura, costruisce identità e valorizza la partecipazione, collegando la difesa del terrirorio a nette prese di posizione rispetto a un diverso modo di intendere la parola "sviluppo".

CASA LUZZI, VIVE !!!!

Author: Giulio Di Meo <giuliodimeo@yahoo.it> ,  Floriana Pagano <florianapagano@yahoo.it>

"Invisibili, precari nella vita e nel lavoro. Braccia da sfruttare nei cantieri e nei mercati, badanti senza contratto alcuno ...."Adrian, Jon, Joana, il cane Bobbi; Diop, Cristi, Eusebio; Gheorghe, Adil, Vieri, Mao, Giana e tanti tanti altri. Abitano tutti al Luzzi, grande struttura ospedaliera fiorentina, da anni abbandonata all’incuria ed al degrado. Uno stabile enorme, attualmente occupato da circa trecento immigrati provenienti da diversi paesi del mondo e dal Movimento di Lotta per la Casa di Firenze. Un’occupazione, quella del Luzzi che, da maggio 2006, ha destato non poche polemiche e preoccupazioni ma anche interesse, curiosità e solidarietà. “Casa Luzzi”, cosi viene chiamata, oggi è una vera e propria “comunità” multietnica.

La Terra Promessa. Viaggio nella Lotta dei Sem Terra

Author: Palma Navarrino <mydemetra@gmail.com>

Sono le prime ore di un caldissimo pomeriggio di agosto nell’assentamento Vila Esperança; fuori dalla sua capanna, Antonio è chino su una mappa dell’appezzamento; ci racconta le storie di lotta dell’accampamento in cui vive da anni con la sua famiglia. Descrive i luoghi, ci illustra i confini specificando date e nomi a noi sconosciuti, eppure le storie che narra sembrano scene già viste, rimandi a qualcos’altro di familiare anche
se indefinito. A poco a poco realizzo quello di cui sta parlando Antonio: al di là della specificità della battaglia dell’assentamento le sue parole narrano la lotta antica tra le due anime dell’Uomo, quella lotta per l’esistenza che è una contraddizione perché non ha altri argomenti che l’esistenza stessa, ed è contronatura perché porta in sé il seme dell’autodistruzione.

A Mani LIbere

Author: claudia brunetto <claudiabrunetto@virgilio.it>

-Questa raccolta di racconti, vignette, interviste è una delle semplici, ma eloquenti attività del museo della ndrangheta e per questo rappresenta con immediatezza l’essenza del Museo stesso. Un centro che, se ha avviato la catalogazione e documentazione di materiali sulla ndrangheta da accogliere all’interno della sua struttura fisica o mira a estendersi sul territorio secondo la nuova museologia diffusa, allo stesso tempo è proiettato fuori da sé in attività pratiche che lo rendono potente collegamento tra tante istituzioni e parti sociali. A lavorare “con il museo” prima fra tutte la scuola, i cui soggetti –gli studenti- sono stati resi protagonisti di un percorso verso la conoscenza oggettiva della realtà, esplicito obiettivo del Museo della ‘ndrangheta

(dalla prefazione)

raccolgo sassi

E' un sogno ad occhi aperti indotto da sassi raccolti in riva all'adriatico a San Vito Chietino, sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo

incosciamente io … inevitabile lei

Author: matteo morlupi <morlupimatteo@hotmail.com>

Жива традиция

Powos
Author: Ели Николова Иванова <kozma_trichkov@abv.bg>
SOU "Kozma Trichkov"

Под похлупака на европейската тенджера

Author: Stelian Draganov <nadejda.andonova@yahoo.com>

"Под похлупака на европейската тенджера" събра полезното с приятното. Насочена е към традициите в кухнята на европейските народи и към прагматизма, който е без граници /географски, религиозни, социални, политически.../.

Децата откриха, че националният календар е сплит от многообразието в поминъка, жилището, облеклото, празниците и обичаите, вярванията, игрите... и разбира се в КУХНЯТА. Откриха,че трапезата събира хората в делник и най-вече в празник. В етнокултурната специфика на българската кухня откриха контакти и взаимно влияние на традиции в кухните на други народи и толерантността и прагматизмът са "размили" в добрия смисъл националната принадлежност на любими, дори основни кулинарни изкушения...

Така се роди идеята да организираме едно кулинарно шоу и да подредим рецептурник с 27 знакови рецепти за 27-те страни от европейското ни семейство.

Потърсихме и намерихме партньори /стари приятели/ - "Европа - директно" и Международния колеж по туризъм. Първите финансираха шоуто и издаването на рецептурника, а Международния колеж беше своеобразен домакин на инициативата ни.

Приготвихме италиански спагети, холандски хутспот, испанска паеля, английски кейк за чай и накрая завършихме, разбира се с българска шопска салата. Така нашият УЕК направи своя разказ за Европа – многоообразна и в същото време доста унифицирана.

...Come una prua nel vento della storia

Powos
Author: Aldo Colucciello <coluc.al@gmail.com>

Quando si pensa al resto del mondo,si rimanda semplicemente a dei luoghi più o meno distanti che s'intravedono attraverso i media senza una reale possibilità di conoscere le esperienze di vita altrui, senza avere la reale occasione di calarsi nel vissuto di quelle società che ci vengono mostrate. Quando poi il ''lontano'' diventa una realtà presente, improvvisamente ci si ritrova faccia a faccia con persone che hanno un corpo fisico,una storia ed una cultura diversa da quella di chi osserva; allora:troppo spesso, prevale la paura di chi è altro, di chi è diverso da noi.

Campolattaro-Il voto per la processione della Madonna de Canale

Powos
Author: Aldo Colucciello <coluc.al@gmail.com>

E' questa una festa raccolta,durante la quale è semplice scorgere lo sguardo commosso degli anziani e non che non smettono di fissare il volto della Madonna,che la seguono in processione e che si mostrano estremamente rispettosi nel farsi da parte quando sta per giungere la statua per non intralciare il suo cammino,attenti a non darle mai le spalle.E' questa una tradizione di quelle autentiche,da salvaguardare e tramandare e forse proprio la presenza di quei bambini che recano fieri il loro sachetto di grano per la Madonna sarà il passaporto per le future tradizioni.

Low cost

Author: Margherita Guerri <margheritaguerri@yahoo.it>

Pisa, Dublin, Madrid, Porto, Valencia, Rome, Barcelona, Lisoba.

Hostels and a camera.

Fez

Author: Giovanni Battista Scambia <ginscambia@tiscali.it>

Una storia d'amore attraverso gli occhi dei bambini di Fez.

missione di pace

Author: sara lusini <sylviab@katamail.com>

Спомени от пионерските години

Първата снимка, която представям, е направена в Стара Загора в края на септември 1970 г. – няколко дни след като третокласниците бяхме приети в ДПО „Септемврийче”

Втората снимка е от училищното новогодишно тържество в ОУ „Кирил и Методий” – с. Хан Аспарух (декември 1972 г.).

Impressions

Author: Teodora Koleva <tedi0186@abv.bg>

This is a story about a Bulgarian traveling in Europe. Each and every one of us has an unique atmosphere and perceives the world in a unique way. This is not just Europe, but all the places, people and traditions view through the eyes of a Bulgarian.

The narration is made by quotings of famous bulgarian authors.

When a bulgarian sees a raven it is much more likely that he thinks about the poem of Botev "The Hanging of Vasil Levki", than of the raven Nevermore by Edgar Allan Poe.

It would be nice that bulgarians read once again some eternal quotings and maybe it would be interesting for the foreigners to learn more about bulgarian literature ... and bulgarian way of thinking.

This is Europe...but not only!

Испания- моето усещане за Европа

Author: Katerina Stateva <aenigma@abv.bg>

Това са снимки,които съм правила по време на моите пътешествия из Испания.Чрез тях искам да пренеса всеки човек в тази вълшебна страна.

Моята сватба

Казвам се Златка Иванова Дюлгярова, на 64 год., от гр.Копривщица. Родена съм на 14.05.1945год. в село Беловица, обл. Пловдивскa. Искам да ви разкажа за моята сватба,която се състоя по време на социализма и е типична за времето си.

Татко винаги ще те обичам

Фамилната история на моето семейство е тъжна, защото е пълна само с превратности. Дядо ми, баба ми и баща ми като че ли са вървели към своята съдба еднакво – по ръба й. Целият им живот е бил съпътстван само от страдания, лишения и мъки.

За стоицизма на една жена или трудно ли е да простиш

Ще разкажа за един живот, изпълнен с много страдания и изпитания. Животът на моята баба Ангелина. Кръстена съм на нея – Анелия и явно нося нейната карма – огорчавана, унизявана, недооценявана. Не мога да не призная, че надали има някой, който да е изживял толкова мъка, колкото тя.

IL MIO GRAND TOUR

Author: angelo paionni <a.paionni@tin.it>

Non un diario ma l’accenno a una esperienza personale vissuta a cavallo
di un decennio (1992 – 2002) in cui ho avuto occasione di provare emozioni che anche molti personaggi famosi del’ 700 e dell’ ’800, provenienti soprattutto dal nord Europa, hanno intensamente vissuto a contatto con le bellezze artistiche, archeologiche e naturalistiche della Roma “caput mundi” lasciandone suggestive testimonianze.
Romano di nascita, sin dagli anni della gioventù sono sempre rimasto affascinato dagli scorci più appariscenti e imponenti della Roma antica, dalle architetture, dagli impatti scenografici, ma soprattutto da quella magica atmosfera immanente che incantò quei grandi viaggiatori e che – ad un sensibile e attento osservatore – la città riesce ancora a trasmettere. Attimi dell’oggi in cui rivivono, quasi intatti, gli attimi dei secoli consumati.
Il mio sguardo ammirato e il pensiero rivolto al passato mi ricollegano a sorgenti a me note da tempo: gli scritti, le lettere, i documenti, i dipinti dei personaggi che avevano subito il fascino di una Città il cui solo nome evocava le radici di un grande passato al quale non era rimasta certo estranea l’intera Europa.
Goethe, About, Andersen, Stendhal, Shelley e tanti altri vissero le loro esperienze in Italia ed in particolare a Roma, meta preferita per rivivere un mito, per un completamento ideale della loro formazione culturale, per riscoprire un anello di congiunzione fra la nostra cultura e quella dei loro Paesi.

Un secolo d'amore

Powos
Author: Marian Farago <marianfarago@fastwebnet.it>

UN SECOLO D’AMORE:
i miei genitori dal 1905 al 2004 Dall’Ungheria rurale antecedente alla Prima Guerra Mondiale, attraverso le persecuzioni del periodo Nazista e le
privazioni sotto il Comunismo, fino alla fuga negli Stati Uniti e l’intensa vecchiaia di una coppia di “sopravvissuti”.
Queste brevi memorie sono state ispirate da vecchie foto che ho trovato svuotando l’appartamento di mia madre dopo la sua morte.
Dedicato ai miei genitori, che coraggiosamente hanno ricominciato la vita più volte, dopo aver perduto le loro
famiglie nella Seconda Guerra Mondiale ed aver lasciato il loro paese nel 1956, consentendomi di vivere la vita che ho
vissuto.

The Promised Land Journey into the Struggle of the Sem Terra

Powos
Author: Upter-Storie Università Popolare di Roma <info@europeanmemories.eu>

It is the early hours of a very hot August afternoon in the assentamento Vila Esperança; outside his hut Antonio is bent over a map; he tells us the stories of the struggles of the encampment where he and his family have been living for years. He describes the places, explains property lines mentioning dates and names unknown to us, and yet the stories he tells seem a kind of déjà vu, pointing back to something familiar even if undefined. Very slowly it dawns on me what Antonio is talking about: beyond the specific details of the assentamento battles, his words speak of the ancient battle of the two souls of man, the battle for existence – which is a contradiction because it has no arguments except existence itself and it is against nature because it carries within it the seeds of destruction.

Maratona di Roma 2010

Author: iole di cristofalo <ioledicristofalo@hotmail.it>

E' il racconto fotografico della mia prima partecipazione alla Maratona di Roma. In particolare alla Stracittadina, la passeggiata non competitiva nel centro storico. Il tema principale e tradizionale dell'evento è l'antidiscriminazione. Infatti sono molte le organizzazione e le onlus che ogni anno vi partecipano.

http://www.maratonadiroma.it

Hands

Powos
Author: Associazione culturale B.R.I.O. Brillanti realtà in osservazione <info@europeanmemories.eu>

Le mani e il profondo senso del gesto come forte espressione della sensibilità.

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